Le Borse europee avrebbero dovuto tirare un sospiro di sollievo in virtù della soluzione della crisi attesa dal meeting del 23 ottobre. Una dichiarazione di Angela Merkel, però, ha gettato nel panico i listini. Non è andata meglio in America mentre cresce il mercato giapponese.Angela Merkel ha dichiarato che dal meeting del 3 ottobre non c’è da attendersi la soluzione alla crisi dei debiti sovrani dell’Europa. Tutti gli investitori che avevano creduto nel prossimo vertice economico-finanziario, hanno quindi scatenato le vendite.

Milano si è confermata la peggiore delle borse europee con cali del 2,3 per cento. Tra i tanti titoli che sono crollati si registra la perdita del 10,09 per cento delle azioni Diasorin, una società che si occupa di diagnostica medica. Cedono anche i bancari, con Unicredit al -6,12 per cento, Intesa Sanpaolo al -5,23 per cento.

In America, a Wall Street, pesano sui listini le notizie sull’industria manifatturiera pubblicate dalla Federal Reserve. Ad ottobre ci si aspettava un calo del 4 per cento mentre le diminuzioni sono state più pesanti e si sono fermate soltanto al -8,5 per cento. Male anche S&P500 (-1,94%), Nasdaq (-1,98%) e Dow Jones (-2,13%).

Dati positivi arrivano invece da Tokyo dove le statistiche sugli Stati Uniti e le notizie arrivate dal G20 fanno schizzare in alto gli indici nazionali con un indice Nikkei che registra il +1,5 per cento.