Tokyo è la città più costosa al mondo per gli espatriati, mentre Karachi (Pakistan) si classifica come la città meno cara, di un terzo meno costosa di Tokyo. E’ quanto emerso dall’ultima indagine Mercer sul Costo della Vita, diffusa oggi. L’indagine analizza 214 città dei cinque continenti e misura il costo comparativo di oltre 200 tra beni e servizi in ciascuna località, tra cui: trasporto, cibo, abbigliamento, elettrodomestici e attività ricreative. Lo studio analizza anche il livello degli affitti delle abitazioni, in quanto è spesso il costo più rilevante per gli espatriati.

Tornando alla classifica, Luanda, in Angola, è scesa al secondo posto, mentre Osaka, un’altra città giapponese, è al terzo posto, guadagnando tre posizioni dallo scorso anno. Mosca conferma il suo quarto posto, rimanendo la città più costosa d’Europa, e Ginevra segue alla quinta posizione e Zurigo alla sesta (ha guadagnato un posto rispetto al 2011). “Mettendo a confronto molte città europee con New York, città di riferimento per il nostro benchmark, emerge un loro declino nel livello di costo della vita – si legge nella ricerca -  Molte città del Nord America sono cresciute nella classifica, in quanto il dollaro Usa si è rafforzato verso molte altre valute del resto del mondo. In Asia, oltre sei città su dieci sono avanzate nella classifica. Le città dell’Australia e Nuova Zelanda hanno sperimentato alcuni dei più grandi salti, in quanto le loro valute si sono rafforzate in maniera significativa verso il dollaro americano”.

Guardando all’Europa, tutte le città con alcune eccezioni sono scese nella classifica. Oslo (18) è scesa di tre posti dal 2011, mentre la successiva città europea nell’elenco, Londra (25) è diminuita di sette posizioni. In Italia, Roma (42) e Milano (38) hanno perso rispettivamente otto e tredici posizioni rispetto all’anno precedente. Nathalie Constantin-Métral, Principal in Mercer che ha la responsabilità di redigere la classifica ogni anno, ha così spiegato: “Nonostante alcuni marcati incrementi dei prezzi nella regione durante la prima metà dell’anno e un diffuso aumento dell’Iva, molte città europee sono scese nella classifica. Questo trend è stato prevalentemente causato dall’instabile situazione economica che si sta verificando in Europa, e che ha portato al deprezzamento di molte valute locali verso il dollaro. I paesi negativamente colpiti dalla crisi dell’Eurozona, comprese Grecia, Italia e Spagna hanno avuto un decremento nel livello degli affitti delle abitazioni”.