Il Consiglio dei Ministri ha approvato stanotte la legge di stabilità, tra annunci e smentite veicolate anche attraverso la trasmissione televisiva Ballarò. Un importante provvedimento inserito nel documento, riguarda la tassazione delle transazioni finanziarie.

Nella legge di stabilità ci sono almeno tre argomenti che hanno animato il dibattito sulla “manovra economica” del Governo Monti.

In primo luogo si è parlato molto della riduzione dell’Irpef di un punto percentuale per gli scaglioni più bassi. Un provvedimento che però è stato bilanciato da un aumento di un punto percentuale dell’Iva. Anche in questo caso, il governo, ha saputo fare un passo indietro approvando un aumento dimezzato dell’Imposta sul valore aggiunto.

Ma si è parlato  molto anche della reintroduzione della tassazione delle transazioni finanziarie che sarà ispirata, com’è facile immaginare, alla famosa Tobin Tax.

Questa imposta è stata proposta da un economista americano, James Tobin, già negli anni Settanta. In più c’è da dire, a titolo di curiosità, che Tobin è stato il professore di Mario Monti a Yale. La Tobin Tax ha come obiettivo quello di riequilibrare i mercati ed evitare che ci siano movimenti speculativi poco monitorati.

Chi opera sui mercati, in questo modo, è tenuto sotto osservazione. E’ chiaro che questa è la linea europea e l’Italia è in scia.