È passato poco più di un mese da quando è entrata in vigore la Tobin Tax. E la Sim torinese Directa sim  ha cercato di fare una prima valutazione del suo impatto sulle attività online dei privati.
Un primo dato è che la tassa ha provocato finora una diminuzione nel numero di operazioni eseguite del 14% – il segno meno diventa del 18,6% se si confronta il valore medio di un eseguito prima e dopo la Tobin Tax. L’effetto combinato del minor numero di eseguito e del valore medio dell’ordine, porta ad una riduzione del 30% nella base imponibile dell’imposta.

Un altro 3% di riduzione della base imponibile è determinata da una maggiore attenzione degli operatori a chiudere, quando possibile, un’operazione in giornata per eludere la tassa. La Tobin Tax quindi avrebbe ridotto di un terzo la sua base imponibile – per avere un quadro più preciso sarà necessario aspettare qualche mese, visto che una parte del calo potrebbe essere determinata dalle condizioni del mercato.

Il costo medio per eseguito pagato dai clienti di questa Sim passa da 3,22 a 4,58 euro, per un aumento del 43%. L’aumento è dovuto unicamente all’impatto di questa imposta che anche se ha delle aliquote minime, ha un impatto pesante sui trader italiani – visto che operano per ottenere margini minimi.

Secondo Directa il gettito annuo che potrebbe derivare dai suoi clienti – compreso il mercato dei derivati – non dovrebbe superare i 3-4 milioni di euro. E visto che i suoi clienti rappresentano il 3% circa degli acquisti e vendite della Borsa Italiana, pare “impossibile che il gettito della Tobin tax possa avvicinarsi al miliardo e più ipotizzato dai promotori”.

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