(Finanza.com) Perchè l’Italia viene punita dal mercato? se lo è chiesto Peter Garnry, Equity Strategist di Saxo Bank, considerando l’interesse al 6% pagato dal nostro Paese sui titoli di Stato decennali. Un trattamento da “Paese problematico” che però potrebbe non essere così giustificato. Secondo quanto nota Garnry, infatti “osservando la previsione relativa al saldo di bilancio come percentuale del PIL nel 2012 e 2013, l’Italia è al secondo posto, superata solo dalla Germania”. Per entrambi i Paesi è infatti previsto un deficit di bilancio ben inferiore al 2% del Pil nel 2013 a differenza ad esempio della Francia chel’anno prossimo avrà ancor un buco intorno al 4% del Pil.
“Viste tutte queste osservazioni positive, perché allora l’Italia paga il 6% sui suoi bond governativi a 10 anni?” si domanda Garnry. “La mia opinione è che l’Italia, in gran parte, venga ancora ritenuta parte del gruppo formato da Spagna, Irlanda, Portogallo e Grecia – sebbene, stando ai numeri, il suo posto dovrebbe essere preso forse dalla Francia.
Tuttavia, ci sono alcuni problemi chiave che mettono pressione sui bond italiani. Uno è il sistema bancario italiano, che potrebbe necessitare di una nuova iniezione di liquidità – una situazione simile a quanto successo in Spagna. Un altro problema è il rapporto debito-PIL in Italia, che è tra i più alti in Europa”. Problema che, viste le previsioni non dovrebbe però preoccupare.
“Se la percezione sull’Italia dovesse cambiare e la pressione sulle banche dovesse allentarsi” conclude l’analista, “allora il FTSEMIB e i bond governativi italiani potrebbero rappresentare un buon investimento nel breve periodo”.