I listini europei cedono il passo alle preoccupazioni degli investitori. Oltre all’Italia in cui Mario Monti è ancora alla ricerca dei suoi ministri, inizia a temere anche l’economia francese.L’asse francotedesco è sempre stato una garanzia di stabilità dell’economia europea, eppure Sarkozy teme, visto che lo spread dei titoli di stato francesi è salito a 164 punti, la quota che avevano i nostro Btp soltanto quattro mesi fa. Il differenziale, all’apertura delle contrattazioni si attestava sui 145 punti.

Non va certamente meglio per la Spagna, altra economia sotto stretta osservazione, anche se rispetto all’Italia se ne parla meno. Nel nostro paese, infatti, in questo periodo ci sono i commissari del Fondo Monetario Internazionale.

I nostri vicini di casa hanno uno spread dei titoli di stato di 422 punti. Una condizione che conferma la preoccupazione dei mercati per la questione del dedito. Il rendimento dei Bonos a 10 anni è volato oltre il 6 per cento.

Per quel che riguarda l’Italia, i Btp erano scesi a quota 450 punti dopo aver raggiunto la settimana scorsail picco a 575 punti per chiudere ieri poco più in basso a quota 535.

L’asta dei titoli nostrani in fin dei conti è andata bene ma i rendimenti sono saliti a quota 6,29%, la più alta dal 1997.