Le incerte prospettive dell’area Euro, che hanno affossato i mercati europei, hanno pesato anche su Wall Street, che ha chiuso in ribasso nonostante un tentativo di recupero a metà giornata. Il Dow Jones Industrial è arretrato dello 0.98%, lo S&P500 dell’1,06% ed il Nasdaq dell’1,11%. Le borse statunitensi, inoltre, hanno dovuto fare i conti ancora con lo scandalo della perdita di 2 miliardi di Dollari annunciata venerdì da JP Morgan per operazioni finanziarie rivelatesi sbagliate.

In ribasso i finanziari

In Grecia lo stallo politico dopo le elezioni dello scorso 6 maggio non sembra finire, con le possibilità di arrivare ad un governo di unità nazionale sempre più basse. Si aprirebbero, così, le porte a nuove elezioni che potrebbero aumentare le difficoltà del paese, con un’uscita dall’Euro del paese che non è più un tabù neanche per i membri della BCE.

Moody’s ha annunciato ieri di volere rimandare la valutazione del rating di oltre 100 banche per valutare l’impatto dello scandalo riguardante JP Morgan e le possibilità di una rottura dell’area Euro. Fitch, invece, aveva ridotto il rating sulla banca statunitense da A+ ad AA- lo scorso venerdì. JP Morgan ha chiuso a -3,17%, influenzando negativamente l’intero comparto. Ad esempio Bank of America ha perso il 2,6%.

Le incertezze sulle prospettive dell’area Euro si sono fatte sentire sui titoli più legati all’andamento dell’economia internazionale e delle commodities: Dow Chemical ha perso l’1,5% ed Alcoa l’1,6%. Tra i titoli positivi, Avon è salita del 3,8% dopo avere detto che darà una risposta entro una settimana all’opa lanciata da Coty e Chesapeake Energy è salita del 4,8% grazie ad un accordo con Goldman Sachs e Jefferies per dare liquidità alle casse della società.