È stata una seduta all’insegna della debolezza la prima della settimana a Wall Street. A preoccupare gli investitori sono state le negative indicazioni arrivate dal fronte economico, con le vendite al dettaglio di giugno risultate decisamente peggiori delle attese della vigilia. Inoltre, il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha rivisto al ribasso le stime sulla crescita mondiale per il 2013. Lo S&P500 ha chiuso in ribasso dello 0,2%, il Dow Jones Industrial e il Nasdaq dello 0,4%.

Risultati aziendali migliori delle attese

Contrariamente alle attese di consensus di un incremento dello 0,2% m/m, le vendite al dettaglio sono scese dello 0,5% m/m e dello 0,4% m/m considerando il dato ex-auto. Tutte le principali categorie di spesa hanno registrato una flessione. Il FMI ha rivisto al ribasso la propria stima sulla crescita economica mondiale nel 2013 portandola dal 4,1% al 3,9% a causa della crisi del debito dei paesi periferici del rallentamento delle economie emergenti.

Positive notizie sono, invece, arrivate dall’andamento degli utili aziendali. Delle 32 società dello S&P500 che hanno presentato i conti trimestrali, 21 hanno superato le attese di consensus. Citigroup, la terza banca del paese, ha chiuso in rialzo dello 0,5% dopo avere annunciato utili superiori alle attese della vigilia grazie alle attività di consulenza nelle operazioni di fusioni ed acquisizioni. I titoli energetici hanno recuperato le perdite iniziali e hanno chiuso in rialzo grazie al rimbalzo delle quotazioni del greggio. Chevron ha chiuso in rialzo dello 0,7%.