Dal 2014 verranno riconosciuti alle Regioni 2 miliardi di euro all’anno per evitare nuovi ticket sanitari. È quanto ha affermato ieri il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in audizione presso le commissioni riunite Bilancio e Affari sociali della Camera.
Vengono formalmente riconosciuti alle Regioni due miliardi annui dal 2014, alla luce della sentenza della Corte costituzionale che ha dichiarato illegittimo l’esercizio da parte dello Stato della potestà in materia di ticket, che non è di competenza esclusiva dello Stato”, ha detto il ministro, intervenuto nell’ambito di un’indagine conoscitiva sui nuovi obiettivi di tutela della salute pubblica tra il riassetto del sistema sanitario nazionale e gli obiettivi di contenimento del disavanzo pubblico.

Riavviare riforma rete ospedaliera. Per il ministro, inoltre, deve essere “tempestivamente riavviato il processo di approvazione del regolamento degli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all’assistenza ospedaliera”. “È un provvedimento più volte sollecitato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – ha aggiunto Saccomanni davanti alle Commissioni -, che punta a razionalizzare la rete ospedaliera sul territorio, che oggi vede anche strutture di dimensioni troppo piccole farne parte”.

Critiche marginali e crisi conclusa. Alla Giornata del Risparmio, sempre ieri,  Saccomanni, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano cosa pensasse delle critiche alla Legge di Stabilità di Bankitalia e Corte dei Conti e supportate dai dati Istat sulla fiducia di consumatori e imprese, ha definito queste “critiche del tutto marginali”, specificando che “le risorse reperite per la Legge di Stabilità  sono state individuate in modo tale da minimizzare l’impatto negativo sull’economia”.
La crisi globale che ha così gravemente scosso l’economia del nostro Paese – ha aggiunto il ministro dell’Economia – è ormai conclusa e si sta riaprendo per l’economia internazionale una fase di crescita che dovrà essere sostenibile, senza ricadere negli errori del passato. Nelle stime del governo la contrazione del prodotto interno lordo nel 2013 è pari all’1,8%. Per il 2014, si confermano le prospettive di ripresa dell’attività economica con una crescita dell’1,1%”.