Quanti soli spendiamo per i ticket sanitari? Tanto, nel 2013 abbiamo sborsato per questa voce più di 2,9 miliardi di euro. Un aumento superiore al 25% rispetto alla cifra pagata nel 2010: 2,2 miliardi di euro – anche se l’incremento tra il 2012 e l’anno successivo è stato solo dello 0,1%. Il calcolo lo ha fatto l’Ansa, parte dalle cifre contenute dai rapporti di coordinamento della finanza pubblica della Corte dei Conti relativamente agli anni 2012, 2013, e 2014.

Questa forma di prelievo è nata come strumento per calmierare il prezzo delle prestazioni sanitarie, ma con il tempo ha finito col diventare una fonte di finanziamento indispensabile – oggi vale il 3% del fondo sanitario. E oggi i cittadini sono in attesa dei ritocchi annunciati e che dovrebbero arrivare dal tavolo Regioni e Governo in occasione del prossimo Patto per la salute. Del resto sul tema era già intervenuta la Corte dei Conti suggerendo alcune misure – come una maggiore tutela per i nuclei familiari, tetti di spesa oltre i quali le prestazioni sono gratuite per gli esenti per patologia

Le ipotesi allo studio prevedono un aumento delle prestazioni a cui dovrebbe essere applicato il ticket, differenziare di più i livelli di contribuzione, e più in generale far pagare quelle prestazioni che sono a maggior rischio di abuso  (ad esempio i ricoveri diurni o le visite al pronto soccorso). Gli esempi potrebbero ancora continuare a lungo, ma tanto si tratta solo di ipotesi…

Noi comuni mortali non sappiamo ancora quale strada verrà presa. In ogni caso le curiosità in questo campo dovrebbero essere presto soddisfatte: la firma sul nuovo Patto per la salute dovrebbe arrivare a fine mese.

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