Le prime offerte non vincolanti per Telecom Italia Media sono arrivate ieri pomeriggio. Secondo quanto riportano diversi organi di stampa, per il momento sarebbero 3 i pretendenti in gara: il fondo Clessidra, 3 Italia e Discovery Channel. Il fondo Clessidra di Claudio Sposito avrebbe presentato un’offerta di 450 milioni di euro (300 milioni cash più 150 milioni per accollarsi il debito) per rilevare sia gli asset televisivi, La7 e Mtv, sia le frequenze. In corsa anche 3 Italia, controllata dalla cinese Hutchinson Whampoa, e Discovery Channel, già presente in Italia con il canale in chiaro Real Time.

Le offerte non sono ancora vincolanti e, visti i silenzi dei protagonisti in gara, resta da verificare se in corsa per La7 ci sarebbero anche Cairo Communications, che vanta il contratto di concessione pubblicitaria con l’emittente televisiva, e i tedeschi di Rtl, il maggiore broadcaster europeo. L’attenzione si sposta adesso a giovedì, quando il Cda di Telecom Italia si riunirà per studiare le offerte ricevute e i relativi progetti industriali.

Dopo la rinuncia al dossier da parte di Mediaset e Sky, nei giorni scorsi il Corriere della Sera aveva riportato che la valutazione di 200 milioni di euro fatta dagli advisor (Mediobanca e Citigroup) non avrebbe trovato d’accordo le compagnie interessate  all’operazione. Il quotidiano di via Solferino aveva scritto però che nella perizia di Ernst & Young il valore sarebbe molto più basso, pari a 81,3 milioni di euro. Un valore che tiene conto solamente della newco La7 srl, controllata al 100% da TI Media e che ha in pancia La7 e il 51% di Mtv.