Mediaset si tira fuori da giochi per La7. In lizza ora rimarrebbero Sky di Rupert Murdoch, che sarebbe interessato sia alle frequenze televisive sia a La7 e Mtv, Discovery Channel, i tedeschi di Rtl e l’operatore telefonico H3g. Presente anche il fondo Clessidra, che secondo alcune voci punterebbe a Ti Media nel suo complesso con l’aiuto di un socio industriale e infine il gruppo Cairo.

Del resto la società di Cologno Monzese è stata chiara. In un comunicato, il gruppo ha spiegato che “Al fine di evitare ulteriori strumentalizzazioni e voci interessate prive di qualsiasi fondamento, Mediaset si vede costretta a intervenire sul caso Ti Media comunicando di aver ricevuto il 15 giugno un formale invito da Mediobanca a manifestare eventuale interesse per ottenere l’information memorandum relativo alla cessione. Interesse che è stato confermato da Mediaset il 22 giugno”. Ma poi “già a luglio l’esame dei dati in nostro possesso ha ribadito l’orientamento che ha sempre sconsigliato alla nostra società qualsiasi impegno relativo agli asset in vendita del gruppo Telecom. Orientamento che non si è mai modificato e che confermiamo a tutt’oggi”. E conclude: “Chiarita pubblicamente la nostra estraneità all’operazione fin da prima della pausa estiva, auspichiamo – conclude la nota – che il processo di cessione prosegua con successo – e con nuove brillanti performance borsistiche – senza più utilizzare il nome della nostra società per creare visibilità e interesse intorno alla dismissione di un’attività in cerca di acquirenti che vanta risultati di bilancio da sempre negativi”.

Anche l’amministratore delegato del gruppo, Piersilvio Berlusconi, ha rincarato la dose. In un’intervista rilasciata all’Ansa il top manager non si spiega perché un colosso come Telecom, con tutte le perdite e gli investimenti già sostenuti negli anni dovrebbe disfarsi di un gioiellino, come lo chiamano in molti.

Nel frattempo il presidente di Telecom, Franco Bernabè ha chiarito che La7 non verrà ceduta a qualsiasi prezzo e verranno presi in considerazione i diversi progetti industriali contenuti nelle offerte. Offerte che dovranno essere consegnate entro il 24 settembre, mentre giovedì 27 si riunirà per esaminarle il Cda dell’ex monopolista. Date che la società italiana delle tlc ha tenuto a sottolineare e a confermare, anche su richiesta della Consob, in una nota stampa pubblicata nel tardo pomeriggio di ieri, spiegando che “solo sulla scorta dell’analisi delle offerte ricevute saranno definiti i passi successivi e la relativa tempistica”.

Sulla questione è intervenuto anche il gruppo L’Espresso che ha smentito qualsiasi tipo di trattativa con Sky Italia su ipotetiche alleanze nella televisione digitale.