Il TFR, o Trattamento di Fine Rapporto, è la somma che spetta a tutti i lavoratori subordinati che abbiano cessato un rapporto di lavoro, indipendentemente dalla causa (art. 2120 del Codice Civile). Per i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa ed in genere per i rapporti di lavoro autonomo non è invece previsto alcun trattamento di fine rapporto.

Calcolo TFR

La liquidazione INPS, o buona uscita, o TFR, si calcola sommando, per ogni anno, una quota pari alla retribuzione annuale diviso per 13,5 alla quale va aggiunta a montante la rivalutazione dell’importo accantonato l’anno precedente. Quello che si ottiene dividendo la somma di tutte le retribuzioni ricevute ogni anno per 13,5 è il TFR lordo accantonato, che può anche essere ricavato anche analizzando l’ultima CU (Certificazione Unica). Per calcolare il TFR netto, è necessario applicare all’importo lordo la tassazione prevista dal proprio scaglione IRPEF.

Anticipo TFR

Dopo almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro è possibile chiedere al datore di lavoro, una sola volta nel corso del rapporto di lavoro, un’anticipazione fino al 70% del TFR maturato alla data della richiesta, allo scopo di sostenere:

  • spese sanitarie di carattere straordinario;
  • acquisto della prima casa di abitazione (per il richiedente o per i figli);
  • spese da sostenere durante i congedi per maternità o per formazione.

Anticipo TFR in busta paga

Tra le novità più recenti, introdotte dalla Legge di Stabilità 2015 (comma 26 della legge 190/2014), citiamo la possibilità di scegliere l’anticipazione in busta paga della quota maturata di TFR, richiesta che poteva essere avanzata dai dipendenti del privato che abbiano almeno sei mesi di anzianità aziendale fino a settembre 2015, per poi essere irreversibile fino al giugno 2018.

Tassazione TFR

Riportiamo di seguito una tabella contenente i calcoli effettuati dalla Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro sulla tassazione applicata al TFR nelle diverse ipotesi (TFR in azienda o anticipato in busta paga), per i diversi scaglioni di reddito IRPEF.

Retribuzione annuaTFRAliquota fiscale TFR anticipatoTFR netto annuoTFR mensileAliquota tassazione separata TFR in aziendaTFR annuo accantonatoDifferenza annuaDifferenza al giugno 2018
15.000 euro1.03623%7986623%7980000
20.000 euro1.38127%1.0088423,4%1.058-50-167
25.000 euro1.72727%1.26110524,1%1.311-50-167
35.000 euro2.41838%1.49912525,3%1.806-307-1.022
50.000 euro3.45438%2.14117829,1%2.448-307-1.022
75.000 euro5.18141%3.05725532,4%3.501-444-1.481
95.000 euro6.56243%3.74031234,3%4.310-570- 1.897

Insolvenza datore di lavoro

In caso di insolvenza del datore di lavoro al momento della cessazione del rapporto di lavoro e, quindi, della liquidazione del TFR, quest’ultima viene erogata dal Fondo di Garanzia tramite l’INPS (Legge n. 297/1982), a patto che sia stata aperta una procedura concorsuale o esecuzione individuale.

Prescrizione

Il diritto al TFR si prescrive:

  • in cinque anni a partire dalla data di cessazione del rapporto di lavoro (art. 2948, comma 5, c.c.);
  • in dieci anni nel caso in cui il diritto al TFR venga riconosciuto da sentenza di condanna passata in giudicato (art. 2953 c.c.).

Per approfondimenti consultare la pagina INPS dedicata al TFR.