Tfr in busta paga: uno degli aspetti che non vengono considerati è che con l’aumento del reddito dovuto alla destinazione del Tfr in busta paga si possono perdere gli sconti legati alla misurazione dell’Isee. Perché dal prossimo anno il reddito ai fini Isee comprenderà anche tutti i redditi a tassazione separata – come il Tfr -, che fino ad oggi erano esclusi.

Cosa significa tutto questo? Che il Tfr in busta paga potrebbe portare ad una riduzione delle agevolazioni per asili nido, mense scolastiche, tasse universitarie. Un altro effetto possibile potrebbe essere una riduzione delle detrazioni sulla Tasi.

Tradotto in cifre cosa significa? A Milano chi ha un reddito Isee di 12.500 euro paga 103 euro al mese di asilo nido. Se si passa a 12.501 euro la tariffa diventa di 232 euro (per un aumento di 129 euro al mese). A Roma il costo della mensa potrebbe passare da 50 a 54 euro se si realizza lo stesso aumento. A Bari invece chi ha un’Isee sotto i diecimila euro non paga la Tasi, mentre chi supera questa fascia deve pagare questa imposta con un’aliquota del 3,3 per mille.

Alla Sapienza di Roma superare i 12.000 euro di reddito Isee significa passare da un esborso per le tasse di iscrizione di 549 euro a uno di 600.  Insomma,come sempre sembra guadagnarci soprattutto lo stato, visto che il Tfr in busta paga dovrebbe far aumentare il gettito fiscale di una somma compresa tra i 4 ed i 6 miliardi di euro.

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