Secondo Pier Carlo Padoan, il Tfr in busta paga per ora “è solo un’ipotesi“. Ma anche se non sappiamo ancora se questa proposta finirà nella prossima Legge di Stabilità possiamo farci alcune domande per fare una scelta ragionata.

Il tuo lavoro ti permette di arrivare alla fine del mese? Secondo l’Istat, i poveri in Italia sono 8 milioni, ovvero l’11,1% delle famiglie italiane. Se faticate ad arrivare alla fine del mese – ci sono dei nuclei che non arrivano alla terza settimana -, non ha senso chiedere delle rinunce oggi per risparmiare in funzione del proprio futuro. Ricordatevi poi che in caso di necessità è possibile ottenere, dopo otto anni di adesione al fondo pensione, fino al 75% del Tfr accumulato per spese mediche o per l’acquisto della prima casa – in alternativa si può ottenere il 30% senza motivazioni.

Quanti anni devi ancora lavorare prima di andare in pensione? Sapere quanti anni di lavoro ci mancano è fondamentale per capire cosa fare. Una persona che deve ancora lavorare pochi anni non ha convenienza a destinare il Tfr in busta paga – e comunque tende a non rischiare. Chi invece lavora da pochi anni può considerare la possibilità opposta, anche per approfondire la propria formazione – e quindi ottenere in futuro lavori meglio pagati.

Quanto avrai di pensione? E’ importante capire il suo importo e se ci troveremo in una situazione di benessere o povertà alla fine del nostro percorso nel mondo del lavoro. Sulla rete si possono trovare tanti strumenti utili. Visto che l’importo varia a seconda di una serie di variabili, può essere interessante vedere l’impatto delle variabili sul risultato finale.

Altre domande da porsi sono le seguenti: Che prospettive hai per il tuo futuro lavorativo? E cosa fare del Tfr? Il senso di questi interrogativi, è necessario prevedere cosa ci potrà accadere in futuro per non rischiare di essere sorpresi dal corso degli eventi. Se abbiamo prospettive di lavoro interessanti possiamo scegliere di avere il Tfr in busta paga. Non dobbiamo poi sovrastimare le nostre capacità di gestire i nostri risparmi per far fruttare direttamente il Tfr maturato.

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