Con il 50,5% dei voti, gli elettori svizzeri hanno approvato l’introduzione di quote per gli immigrati provenienti dall’Unione Europea. La maggior parte dei sì è arrivata dai cantoni in cui si parla italiano e tedesco e dalle zone rurali, mentre nelle zone francofone e nelle grandi città ha vinto il no. Questa mossa fa seguito all’introduzione – un paio di anni fa –  di quote  per gli immigrati provenienti da otto Paesi dell’Europa centrale e orientale.

Il referendum era stato promosso dal partito di destra ed antieuropeista dell’Unione democratica di centro (Udc/Svp) ed erano contrari il governo svizzero e la maggior parte dei partiti elvetici. Il risultato della consultazione, che è vincolante, e il governo avrà tre anni di tempo per trasformarla in legge.

E’ possibile che governo e parlamento cercheranno una via per aggirare l’obbligo visto che l’imposizione di tetti potrebbe danneggiare l’economia e le relazioni con l’Ue. La Svizzera sta attualmente discutendo con l’Unione Europea un nuovo pacchetto di intese bilaterali. E il tetto potrebbe farle saltare tutte

Chiudo con una statistica: nell’Unione europea, fra il 2004 e il 2009, si stima che il contributo della migrazione al Pil delle quindici principali economiche continentali sia di un punto percentuale.

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