Il Partito Democratico ha presentato un emendamento per inserire all’interno della prossima legge di Stabilità misure che favoriscano il pagamento di piccole somme con il bancomat. Lo scopo sarebbe quello di far abbassare ulteriormente il tetto di pagamento entro cui è possibile rifiutare moneta elettronica (che oggi si attesta a trenta euro), in modo tale da favorire il pagamento di somme anche inferiori.

Per questo motivo, il Partito Democratico ha proposto di abbassare il tetto dei pagamenti con Bancomat che non può essere rifiutato a cinque euro: da questa somma in su gli esercenti non potrebbero più negare al cliente la possibilità di servirsi di metodi di pagamento elettronici per saldare i propri conti.

L’emendamento proposto dal partito del Premier Matteo Renzi introduce per la prima volta anche delle sanzioni, da comminare a chi non rispetterà la normativa (ad esempio non attrezzandosi di Pos per ricevere pagamenti elettronici, sanzioni non previste in precedenza). Una novità, ha spiegato Sergio Boccadutri (deputato del Partito Democratico) che consentirà ai cittadini di avere ancor più libertà del solito e che potrà permettere a tutti di scegliere il metodo di pagamento privilegiato.

Per agevolare i micropagamenti con carte elettroniche e Bancomat, l’emendamento prevede altresì il taglio delle commissioni finali per le piccole somme, in modo tale da non gravare troppo sui commercianti e in seguito sui consumatori. Le commissioni dovrebbero raggiungere in questo modo i sette millesimi per le carta di debito e un centesimo per le carte di credito. Se le norme contenute all’interno dell’emendamento dovessero essere approvate, il via libera alle innovazioni dovrebbero scattare con il nuovo anno. Entro il primo aprile del 2016, infatti, i gestori di carte di pagamento dovrebbero ridefinire le misure contrattuali per i micropagamenti e le commissioni ad essi commisurate.