Niente paura se dalla prossima dichiarazione dei redditi avrete meno euro da recuperare o da scontare. Tutto dipende dalla legge di stabilità che ha introdotto un nuovo limite massimo alle detrazioni sui mutui per l’acquisto della prima casa. Ecco spiegata la disposizione. La legge di stabilità, riguardo le detrazioni sui mutui, è da considerare retroattiva, il che vuol dire che in quest’anno solare, gli interessi passivi pagati sul mutuo finalizzato all’acquisto della prima casa, saranno più pesanti. Cerchiamo di capire in che modo.

Il Governo Monti ha deciso un limite massimo per gli sgravi che i contribuenti possono ottenere sull’Irpef. Prima si poteva avere uno sconto del 19% sull’imposta con un tetto massimo di 4000 euro. Oggi invece, lo sconto resta sempre del 19 per cento, ma per tutti i redditi che superano i 15000 euro lordi, il tetto massimo sarà di 3000 euro.

In parole povere, ogni contribuente potrà recuperare al massimo 570 euro all’anno. In più è stata introdotta una franchigia di 250 euro. Se non si arriva a questo limite minimo non si ottiene alcuno sconto. Sempre al 19 per cento si possono scontare anche le spese sostenute per l’assicurazione sulla vita, per l’intermediazione immobiliare, per l’istruzione, i funerali, per l’assistenza personale, per le erogazioni alle Onlus e per le attività sportive dei figli.