Nessuno avrebbe scommesso un dollaro sul fatto che il salvataggio di American International Group sarebbe stato un affare per i contribuenti statunitensi. Invece è stato così.

Oggi il Dipartimento del Tesoro ha annunciato di aver messo sul mercato tutte le restanti 234.169.156 azioni ordinarie Aig detenute a 32,50 dollari per azione. Si tratta del sesto collocamento degli ultimi 19 mesi.

L’accoppiata Federal Reserve-Tesoro, che nel corso della crisi del 2008 aveva iniettato nel colosso delle assicurazioni la bellezza di 182,3 miliardi di dollari (130,2 la Fed, 74,8 il Tesoro), dal collocamento delle azioni sul mercato (la quota pubblica in Aig era arrivata a toccare il 92%) ha complessivamente incassato 205 miliardi di dollari permettendo all’operazione di registrare un utile di 22,7 miliardi.

Quello di Aig non rappresenta un caso isolato. Ad oggi, più del 90% dei 418 miliardi di dollari sborsati dalle autorità statunitensi tramite il Tarp (Troubled asset relief program), il piano di salvataggio elaborato per evitare il crack finanziario, sono stati ripagati.