Balzo del costo del rifinanziamento del debito per l’Italia. Oggi i titoli di stato a un anno sono stati collocati al rendimento medio del 3,972% rispetto al 2,34% dell’asta di titoli con analoga durata tenutasi un mese fa. Si tratta dei massimi dal dicembre scorso. Si mantiene sostenuta la domanda: le richieste hanno superato il quantitativo offerto di 1,732 volte rispetto al bid to cover di 1,788 della precedente asta.  L’ammontate di titoli di debito messi in collocamento dal Tesoro italiano è inferiore rispetto ai 9,6 mld di titoli a breve in scadenza il 15 giugno (3,5 miliardi a tre mesi e 6,1 miliardi ad un anno). Il Tesoro non ha collocato questo mese  Bot trimestrali precisando che tale decisione è frutto dell’assenza di specifiche esigenze di cassa. “I rendimenti sulla parte a breve della curva sono quelli che stanno salendo in maniera più sensibile come diretta conseguenza delle tensioni sui mercati”, commenta Vincenzo Longo, Market Strategist di IG Markets Italy.

Domani importante nuovo test con asta Btp per massimi

Il nuovo inasprimento della crisi europea fa quindi vedere i suoi effetti sul costo del finanziamento del debito italiano. Lo stesso dovrebbe accadere domani nell’asta di titoli a media-lunga scadenza. Il Tesoro ha annunciato il collocamento di Btp con scadenza 2015 tra un minimo di 2 mld e massimi 3 miliardi di euro e BTP 2020 non più in corso di emissione per 0,75-1,5 miliardi.
Oggi il rendimento dei titoli decennali italiani viaggia sopra quota 6% al 6,14% con spread rispetto al Bund decennale pari a 463 punti base, il 2,45% sotto il livello di chiusura di ieri.