La Cina è vicina, e non solo per quello che sta succedendo nell’ambito nucleare con la proposta che la Cina ha fatto al Regno Unito per la costruzione di ben 5 reattori, ma anche per un’opportunità che potrebbe aprirsi in Italia.

La presenza cinese nel nostro paese è molto imponente: a parte le numerose industrie tessili cinesi presenti in Toscana, sembra che dall’Oriente stiano arrivando delle proposte per l’acquisto di imprese made in Italy. È in questo insieme anche lo stabilimento di Termini Imerese.

Qualche mese fa si parlava della crisi e di chiusura dello stabilimento, adesso sembra che sarà venduto ad una società, la Chery International che è di proprietà statale cinese. Non si tratta di un gossip industriale ma di una notizia che arriva direttamente dal Ministero dello Sviluppo Economico.

La Chery produce circa 600 mila macchine all’anno ed è la settima impresa del settore automobilistico cinese. La prospettiva illustrata dal ministero di Passera è che la Chery apra una partnership con un’azienda italiana per l’acquisto dello stabilimento di Termini Imerese.

Attualmente lo stabile, situato in provincia di Palermo, è di proprietà della Fiat ed ha ben 1300 operai che sono in cassa integrazione straordinaria. Ci sono poi altri 600 lavoratori che potranno andare in pensione anticipatamente perché vicini all’età pensionabile.