Che ci sia un po’ di tensione tra il governo greco sull’orlo del default e i politici tedeschi scrupolosi nell’attuazione del programma europeo di aiuti, è ormai una cosa palese. Anche la proposta della Merkel di delocalizzare la gestione economica del paese ellenico, è stata mal digerita. Quello che vi vogliamo proporre non è il solito articolo che descrive la relazione tra un big dell’Eurozona e un paese dell’area euro che è in crisi. Oggi siamo andati a scovare quello che pensa il più autorevole dei quotidiani economici francesi sull’argomento.

La Tribune considera il punto di non ritorno la discussione tra il presidente greco e Wolfang Schauble, il ministro dell’economia tedesco.

Il premier greco ha alzato la voce, perché la Germania sta mettendo molta pressione ad Atene e i due paesi sono entrati nel vortice di un gioco pericoloso. La tensione nasce quindi da una questione d’orgoglio: Karolos Papoulias non ci sta ad essere insultato.

Attualmente, in Europa, sembra che il default greco, gestito a dovere prima del 20 marzo, sia l’unico modo per uscire dalla crisi. E questa soluzione è caldeggiata anche perché comporterebbe un ottimo risparmio per i paesi come la Germania che finanziano il fondo salva-stati.

Se poi si vuole anche la prospettiva culturale, occorre ricordare che la Grecia, da sempre, è stata germanofoba ma a fini economici questo particolare non è rilevante.