L’acquisizione di Gvt dalla francese Vivendi e il rafforzamento delle quote di mercato in Brasile sembrano ormai questioni “vitali” per Telecom. L’operazione sarà dibattuta già al prossimo Cda, in agenda il 6 dicembre, dove si affronteranno altri argomenti cruciali quali, su tutti, lo scorporo della rete fissa, la vendita di La7 e l’ingresso di nuovi soci con un aumento “mirato” di azioni. Per portare avanti i suoi progetti la società potrebbe anche allargare la compagine azionaria al magnate egiziano, ex patron di Wind, Naguib Sawiris, dichiaratosi intenzionato a rientrare nel mercato delle tlc e particolarmente attratto dalle opportunità che i Paesi emergenti offrono per il settore, anche se per ora nulla è trapelato su quanto preventivamente deciso dal comitato esecutivo riunitosi in questi giorni proprio in vista del prossimo Consiglio d’amministrazione.

Gvt. L’operatore fisso brasiliano che piace tanto anche agli spagnoli di Telefonica, che nel 2009 non riuscirono ad acquisirne il controllo contro l’offerta di Vivendi, con la sua fibra ottica copre già 150 città, quasi tutte concentrate nella zona più ricca del Brasile, il sud. In questa parte del Paese tanto ambita dalle multinazionali Gvt non solo offre la connessione Internet ad alta velocità, ma anche quei servizi tv a pagamento che tre anni fa spinsero, appunto, Vivendi, proprietaria anche di Universal Music, delle reti tv di Canal Plus e del produttore di videogames Activision, a “bruciare” Telefonica nella corsa all’acquisto dell’operatore carioca con un’operazione di circa 4,5 miliardi di euro. Oggi l’entertainement francese è in piena rivisitazione delle proprie strategie (e delle proprie finanze) e la cessione di Gvt, dalla quale i transalpini contano di ricavare una cifra tra i 5 e i 7 miliardi di euro, non può che far gola alla nostra compagnia di bandiera, già secondo operatore mobile del Paese (70 milioni di clienti) con la controllata (attraverso Tim Participacoes) Tim Brasil. Tim Brasil, infatti, ha già programmato il collegamento in fibra di un milione di utenti entro il 2016 attraverso Aes Atimus, ma con Gvt si ritroverebbe a coprire fin da subito la zona più coinvolta dalla crescita economica del Paese e dov’è concentrata una grossa fetta dei suoi 200 milioni di abitanti, pochissimi dei quali già collegati a banda larga e avvezzi a servizi alternativi quali tv e contenuti multimediali che Telecom ha già disponibili.