Telecom Italia ha chiuso il terzo trimestre con un utile netto in calo del 13,4% a 681 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente. Nei primi nove mesi l’utile è stato pari a 1,93 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con il risultato di un anno fa. In calo del 3,3% i ricavi consolidati trimestrali che sono ammontati a 7,27 miliardi di euro dall’anno scorso mentre nei nove mesi il fatturato è rimasto sostanzialmente invariato dall’anno scorso a 22,1 miliardi di euro. In particolare, i ricavi domestici si sono ridotti del 4,7% (sia in termini reported sia in termini organici) a 13,4 miliardi di euro. Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato nel penultimo periodo del 2012 ha mostrato una flessione del 5,7% a 3 miliardi di euro mentre il risultato operativo (Ebit) si è attestato a 1,7 miliardi di euro, in diminuzione del 9,5%. L’indebitamento finanziario netto è stato pari 29,49 miliardi di euro, in riduzione di 929 milioni rispetto ai 30,41 miliardi di fine 2011. Nel trimestre l’indebitamento è sceso di 875 milioni.

Per l’intero 2012 il gruppo prevede ricavi ed Ebitda sostanzialmente stabili rispetto al 2011 e una posizione finanziaria netta rettificata a circa 27,5 miliardi di euro. “Telecom Italia prosegue il percorso di difesa della redditività e di riduzione dell’indebitamento che, insieme allo sviluppo dei ricavi consolidati, sono le priorità nel piano industriale di gruppo”, ha commentato il presidente Franco Bernabè. “La buona generazione di cassa ha più compensato il fabbisogno per il pagamento dei dividendi e delle imposte e ci consente di confermare gli obiettivi“.