L’accordo attraverso il quale la compagnia spagnola Telefonica diventerà indirettamente l’azionista di riferimento di Telecom Italia (acquisendo la maggioranza delle azioni di Telco, holding che controlla l’operatore italiano) non fa cantare a festa il popolo della rete. L’azienda che una volta si chiamava Sip e apparteneva allo Stato italiano ha vissuto per decenni grazie alle tasche dei contribuenti. Di certo è triste che un patrimonio del genere debba lasciare il nostro Paese. Anche se il presidente di Telecom Franco Bernabé ci tiene a precisare che “Telecom non diventa spagnola, è solo Telco che ha avuto un riassetto azionario”, è chiaro che sarà la compagnia spagnola ad avere la voce più importante in tutte le decisioni.

Attraverso Twitter gli utenti italiani stanno esprimendo a gran voce il proprio disaccordo verso l’operazione, accennando anche ad Alitalia, che sembra avviata verso lo stesso destino con un probabile passaggio ad Air France-Klm. La protesta è tale che l’hashtag Telecom nella mattinata del 24 settembre risulta al numero 1 tra le tendenze in Italia.

Tra i messaggi più caustici: “Ho aperto una chiamata per guasto in #Telecom… mi hanno già risposto in spagnolo“. Oppure: “#Telecom piena di debiti passa a #Telefonica che è piena di debiti: più che banda larga,cinghia stretta… #PiangeIlTelefonico“. E ancora: “Ci sono uno spagnolo, un francese e un indonesiano. Uno si compra i telefoni, uno gli aerei, l’altro ancora il pallone“.

Qui sotto il flusso Twitter legato all’hashtag #telecom.