Telecom Italia alla fine ha deciso di vendere e La7 è pronta ora ad essere acquistata. Da chi? Il colosso italiano tlc non fa alcun accenno ai possibili compratori, anche se il nome di Carlo De Benedetti è circolato con insistenza negli ultimi giorni.

L’ufficializzazione è arrivata in occasione del Cda riunitosi per l’approvazione dei conti trimestrali. Una nota stampa spiega che il board, “nell’ambito del processo di focalizzazione sulle attività core ribadito nel piano industriale 2012-2014, ha deciso l’avvio del processo di dismissione delle attività nel settore dei media. A questo fine, a sua volta, il Cda di Telecom Italia Media ha avviato un’operazione di ristrutturazione societaria mediante separazione degli asset televisivi facendoli confluire in una società ad hoc“.

Sull’argomento è intervenuto lo stesso presidente di Telecom Italia, Franco Bernabè, in un’intervista rilasciata al quotidiano La Stampa. “La dismissione di asset nei media come i nostri richiede due condizioni: la massima trasparenza e la salvaguardia dei valori che La7 ha creato in questi anni”, ha dichiarato Bernabè. “Fino ad oggi non c’erano le condizioni, oggi ci sono e vogliamo chiudere la cessione in tempi ragionevoli“, ha aggiunto il presidente che, in merito al possibile interesse di De Benedetti, ha rimarcato che “non sussistono elementi per dire se c’è un interesse o meno”.

Oltre a De Benedetti, le recenti indiscrezioni di stampa hanno indicato tra gli altri potenziali acquirenti Urbano Cairo di Cairo Communication, che già raccoglie pubblicità per il canale La7, e il nome del finanziere franco-tunisino Tarek Ben Ammar.

Ed ecco i conti. Telecom Italia ha chiuso il primo trimestre del 2012 con un utile netto in crescita del 10,4% a 606 milioni di euro rispetto all’analogo periodo dell’anno scorso. In aumento del 4,5% i ricavi che si sono attestati a 7.392 milioni di euro rispetto ai 7.073 milioni un anno fa. Il margine operativo lordo (Ebitda) ha mostrato una crescita dell’1,2% a 2.963 milioni mentre il risultato operativo (Ebit) è stato pari a 1.619 milioni di euro, in crescita del 7,6%. L’indebitamento finanziario netto rettificato al 31 marzo 2012 è ammontato a 30.312 milioni di euro, in diminuzione di 310 milioni di euro rispetto al 31 marzo 2011 (30.622 milioni) e di 102 milioni da fine 2011 (30.414 milioni).

La controllata Telecom Italia Media ha invece archiviato il primo trimestre 2011 con una perdita netta di 15,7 milioni di euro, in peggioramento rispetto al rosso di 9,5 milioni dello stesso periodo del 2011. I ricavi consolidati sono ammontati a 57,5 milioni di euro, in progresso dai 52,3 milioni di un anno fa. Il margine operativo lordo (Ebitda) è stato negativo per 5,9 milioni di euro dai +1,9 milioni dei primi tre mesi del 2011. In rosso anche il risultato operativo (Ebit) di 20,7 milioni di euro dai -12,7 milioni dell’anno scorso. L’indebitamento finanziario netto è pari a 206,9 milioni di euro, in aumento di 68,2 milioni di euro rispetto a fine 2011 (138,7 milioni di euro).