Quale sarà il futuro di Telecom Italia? Oggi il primo azionista del gruppo sono gli spagnoli di Telefonica, che indirettamente ha il controllo del 14,8% del capitale, mentre domani il primo azionista dell’ex-monopolista delle telecomunicazione potrebbe diventare il gruppo francese Vivendi. Tutto dipenderà da come andrà a finire lo scontro per conquistare il controllo di Global Village Telecom (Gvt), controllata brasiliana della Vivendi.

Qualche giorno fa – esattamente il 5 agosto – Telefònica ha presentato a Vivendi un’offerta per Gvt pari a 6,7 miliardi, costituita da una somma in contanti pari a quattro miliardi e da un pagamento – per la parte restante – in azioni di una controllata brasiliana del gruppo spagnolo – la Vivo. Il colosso spagnolo avrebbe anche proposto a Vivendi di acquistare l’8% delle azioni Telecom Italia in suo possesso.

In caso di aggregazione tra Gvt e Vivo, Tim Brasil avrebbe molte difficoltà a restare competitiva sul mercato, visto che si dovrebbe confrontare con un gruppo di telefonia fissa e mobile con una robusta rete di fibra ottica.

Per questo nei giorni scorsi l’amministratore delegato di Telecom Italia, Marco Patuano, e il numero uno di Mediobanca, Alberto Nagel, hanno incontrato a Parigi il presidente e il Ceo di Vivendi – ovvero Vincent Bolloré e Arnauld de Puyfontaine – per illustrare la proposta dell’ex-monopolista italiano che prevederebbe l’ingresso del gruppo francese nel capitale di Telecom Italia come “azionista di riferimento” e l’integrazione delle due controllate brasiliane, Gvt e Tim Brasil.

Vivendi ha mostrato interesse per le possibilità di sviluppare una partnership industriale forte con Telecom Italia, e per questo avrebbe chiesto all’azienda italiana di presentare un’offerta formale, mentre il Cda non apprezzerebbe la proposta spagnola perché avrebbe poco a che vedere con la strategia dell’azienda francese, che vorrebbe costruire una rete di alleanze con le telecomunicazioni per diffondere i contenuti di Canal+ e Universal Music. Ma ovviamente i giochi non sono ancora fatti…

Se dovesse spuntarla Telecom Italia, è probabile che Vivendi finisca col sostituire Telefonica, mentre se dovesse spuntarla il gruppo spagnolo, i potrebbe decidere di uscire dalla partita italiana vendendo la propria quota.

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