Nuovo passaggio di consegne per Telecom Italia, che dalla privatizzazione del 1997 non ha mai trovato pace. Dall’Opa di Roberto Colaninno e soci a Marco Tronchetti Provera, e poi Telefonica e ora i francesi di Vivendi. Con questo ultimo giro di valzer, la Telecom dovrebbe diventare sempre più una public company… Il passaggio ai francesi è legato all’operazione Gvt. Telefonica acquisterà l’azienda telefonica brasiliana che era in mano a Vivendi in cambio di 4,66 miliardi di euro in contanti, 7,4% del capitale di Telefonica Brasil, il cui valore in Borsa è di 2,02 miliardi al 18 settembre e “il 5,7% di Telecom Italia, il cui valore di borsa è di 1,01 miliardi al 18 settembre” – come recita una nota diffusa dal gruppo francese.

Il presidente di Vivendi, il finanziere bretone Vincent Bolloré – possiede anche il 7,45% di Mediobanca e una partecipazione in Generali – ha dichiarato a Radiocor che “sono sempre felice di investire in quel grande paese che è l’Italia e molto felice di accompagnare nel lungo termine l’équipe di Telecom Italia“.

Il passaggio delle azioni dovrebbe arrivare con la chiusura dell’accordo tra Telefonica e Vivendi, che dovrebbe avvenire “prima della fine del primo semestre 2015“. L’arrivo di Vivendi potrebbe cambiare la strategia di Telecom, visto che il gruppo francese sta cedendo le attività telefoniche per concentrarsi sulla produzione e distribuzione di contenuti che vanno dal cinema alla musica. E la nostra ex-monopolista, dopo la cessione di La7 sta già lavorando in questa direzione, visto l’accordo con Sky, per cui da gennaio sarà possibile vedere i programmi di questa pay tv attraverso la fibra di Telecom.

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