Telecom è sepolta dai debiti, “continuerà a dover affrontare un duro contesto competitivo” e “avrà bisogno di tempo per trasformare le nuove linee guida strategiche in un miglioramento significativo delle performance in Italia”.
È quanto scrive Standard&Poor’s dopo aver reso noto di aver tagliato il rating di Telecom da ‘BBB-‘ a ‘BB+’, a livello spazzatura (‘junk’) dunque, lo stesso decretato da Moody’s lo scorso mese.
L’outlook negativo, spiega l’agenzia di rating, “riflette la possibilità di un ulteriore taglio del rating se il gruppo non migliorerà le proprie performance operative domestiche, non accelererà nella riduzione del debito e non sosterrà il cash flow”.
E oltre a tutto ciò, S&P evidenzia le ulteriori debolezze legate alle incertezze nella governance della società e al peggioramento delle previsioni dell’ebitda per il biennio 2014-2015.

Telecom Argentina alla Fintech. Intanto Telecom Italia ha fatto sapere di aver sottoscritto un accordo per la cessione di Telecom Argentina a Fintech per 960 milioni di dollari.
La quota di proprietà detenuta direttamente e indirettamente (attraverso cioè Sofora Telecomunicaciones, Telecom International, Tierra Argentea e Nortel Inversora) dall’operatore italiano, secondo gli accordi sottoscritti mercoledì notte con il gruppo del finanziare messicano David Martinez, è stata valorizzata 750 milioni.

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