Il Dipartimento del Lavoro statunitense ha annunciato che a luglio il tasso di disoccupazione della prima economia è salito di 10 punti base attestandosi all’8,3%. Gli analisti avevano previsto un dato in linea con il precedente.  Per l’indicatore, che si conferma sopra l’8% per il 41° mese consecutivo, si tratta livello maggiore dallo scorso febbraio.

Meglio del previsto invece il saldo delle buste paga, pari a 163 mila unità, +63 rispetto al consenso. Segno meno per l’occupazione nel settore pubblico, scesa di 9 mila unità.

Gli aggiornamenti arrivati dal mercato del lavoro sono stati accolti positivamente dalle Piazze finanziarie poiché potrebbero indurre la Banca centrale statunitense ad approvare nuove misure di stimolo. In questo momento l’Eurostoxx 50 quota ai massimi intraday a 2.338 punti (+3,3%) mentre a Wall Street il Dow, lo S&P ed il Nasdaq avanzano rispettivamente dell’1,55, dell’1,7 e dell’1,8 per cento.

Da inizio anno il saldo delle buste paga ha registrato una crescita mensile media di 151 mila unità, troppo poco per un Paese che necessita, solo per tenere testa alla crescita demografica, della creazione di 100 mila posti di lavoro al mese.