I tassi di interesse dell’Eurozona restano stabili, nonostante i rischi di deflazione, come mostrano i dati sull’inflazione del mese di gennaio. E nonostante la ripresa sia piuttosto stitica.
Questo punto di vista sull’economia è condiviso dal banchiere centrale che ha puntualizzato come la ripresa sia ancora “fragile” e “disomogenea“, ma la Bce preferisce non fare ancora nulla perché la situazione è “complessa“.
A mio modo di vedere la mancata presa di posizione dell’istituto centrale europeo – che in parte si aspettavano anche le Borse, visto che dopo le dichiarazioni provenienti da Francoforte i loro guadagni si sono dimezzati – dipende anche dal fatto che nel Board della Bce sono entrati due falchi, mentre una colomba è uscita.
E quindi i nuovi equilibri potrebbero impedire a Mario Draghi di fare di più… Secondo il presidente della Bce I mercati e le economie dell’area euro davanti alle tensioni finanziarie che colpiscono i paesi emergenti “finora hanno mostrato una buona resistenza“, facendo meglio di quello che avrebbero fatto “un anno fa”.
Ultima cosa, il governatore si è fatto da solo la domanda: “C’è deflazione in Europa?“. La sua risposta è lapidaria: “no“.
Spero abbia ragione.

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