Anche Saccomanni da Parigi ha ribadito la necessità di reintrodurre la tassa sulla casa, utile quanto meno a recuperare qualcosa dall’evasione fiscale. Ma le tasse sul mattone sono molte di più.La casa, si sa, è sempre stato un pallino per gli italiani che anche in tempi di crisi hanno valutato positivamente i sacrifici compiuti per l’acquisto di un immobile. Ecco allora che tassare il possesso di una casa e l’uso che se ne fa, diventa uno strumento per rimpinguare le casse dello stato.

Tutto ruota attorno alla casa: si parla dell’introduzione dell’Imu, della rivalutazione delle rendite e della riforma degli estimi. In questo modo non ci si ferma all’Ici ma si ottiene un pacchetto di imposte che vanno ad alleggerire in modo equo i portafogli degli italiani.

Il governo stima che le tasse sul mattone portino nei forzieri dello stato circa 60 miliardi di euro, visto che sono censite nel nostro paese circa 33 milioni di unità abitative. Di queste, 30 milioni sono intestate anche a persone fisiche.

Per ottenere questo tesoretto, come già lo chiamano i media, è necessario innanzitutto aggiornare le rendite catastali, il punto di partenza per il calcolo delle imposte. Una rivoluzione e un lavoro che potrebbe anche durare molto tempo ma appare di giorno in giorno più necessario.