Dicono che il Presidente americano abbia optato per una riforma economica lacrime e sangue che prevede tagli in ogni settore. E la stessa nomenclatura è stata usata per la Finanziaria di Tremonti.

Vediamo quindi tutti i rincari previsti per il settore immobiliare.

I destinatari della stangata inserita nella Finanziaria del Governo ci sono sia i proprietari delle prime case, sia coloro che hanno un immobile e lo danno in affitto, sia gli inquilini di un appartamento.

Tutti questi soggetti, nelle scelte future, dovranno valutare anche qualche nuova spesa.

Prima casa. Chi possiede una prima casa, a partire dai redditi del 2013 e 2014, dovrà pagare di nuovo l’Irpef sull’immobile.

Chi sta per acquistare invece non avrà tutte le agevolazioni fiscali finora previste.

In più, in detrazione si potranno portare gli interessi passivi sui mutui con una percentuale del 19%, su un tetto massimo di 4 mila euro annui.

Affitti. Chi possiede un immobile e decide di darlo in affitto, deve pagare un’imposta unica del 21% sugli affitti relativi a contratti di locazione.

Questa percentuale, oggi, scende al 19% se i prezzi dell’affitto sono inferiori ai livelli di mercato. La cosiddetta cedolare secca salirà dal 21% al 25,2%.

Inquilini. Finora potevano beneficiare di un’agevolazione sul prezzo pagato per l’affitto di una casa.

Agevolazioni che erano diverse per i giovani e per i non residenti. Quest’agevolazione sarà ridotta del 5% il prossimo anno e del 20% nel periodo ancora successivo.