Il mese di dicembre è – purtroppo – anche il mese della scadenza degli acconti di diverse imposte, come l’Irpef, l’Ires, l’Irap e la cedolare secca. Ecco qualche consiglio per evitare le trappole più comuni su questo tema.

1) Quale metodo di calcolo utilizzare
Nel pagare queste imposte il contribuente può scegliere se applicare il metodo previsionale o quello storico. La scelta del metodo è libera – e ovviamente dipende anche dalle fonti di reddito del contribuente. Se è un dipendente o pensionato, non si può affermare di prevedere una riduzione dei propri redditi.

2) Le percentuali da applicare e 3) L’importo minimo
L’importo dell’acconto dipende dall’imposta da pagare. I contribuenti che devono pagare l’Irpef hanno da versare il 100% del dovuto. I soggetti Ires il 101,5%, il versamento dell’acconto Irap dipende dall’imposta diretta versata.
Chi non ha pagato il primo acconto deve versare l’imposta tutta insieme. Le soglie previste sono di 257 euro per i soggetti Irpef e 253 per quelli Ires.

4) Compensare i crediti
Si può compensare il secondo acconto utilizzando i crediti verso la pubblica amministrazione, ma attenzione ai tetti massimi consentiti. Sono 700.000 – e un milione per i subappaltatori edili. Le compensazioni che superano i 15.000 euro richiedono un visto di conformità.

5) I debiti pregressi con il fisco
Prima di procedere a compensazioni, verificare se ci siano debiti iscritti a ruolo per importi superiori ai 1.500 euro. Tale calcolo deve essere fatto considerando le imposte dirette, così come Irap ed Iva. Nel calcolo non rientrano i tributi locali. Si può sbloccare la situazione pagando il ruolo.

6) Aumento Ace senza impatto e 7) La scelta per la trasparenza societaria
Le variazione intervenute nell’Ace, l’Aiuto alla crescita economica introdotto dal decreto Salva Italia, non modificherà la determinazione degli acconti.
Chi sceglie la trasparenza ex articolo 116 del Tuir sul 2014, deve versare gli acconti come se nel 2014 continuasse a versare Ires. Se invece si sceglie il 2014 come anno di uscita dalla trasparenza bisogna calcolare l’Ires sul 2014 prendendo come base l’imposta che si sarebbe pagata nell’anno precedente.

8) Le società di comodo, in perdita e 9) Distributori di carburante
I soggetti considerati di comodo hanno pagato nel 2013 una maggiorazione del 10,5%. L’acconto dovrà tenerne conto. Considerare poi che il Dlgs sulle semplificazioni permette di sfuggire più facilmente alla disciplina sulle perdite sistemiche.
Nella determinazione dell’acconto i distributori di carburante non devono tenere conto della deduzione forfettaria.

10. Imprenditori agricoli
La produzione e la cessione di energia oltre certi limiti non rientra più nel reddito agrario per i produttori agricoli. Questa novità deve essere considerata al momento del versamento degli acconti.

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