Per ora si tratta solo di una voce che è circolata in questi giorni sulla rete – il primo a tirarla fuori è stato (come spesso accade) Dagospia ma anche Il fatto quotidiano. Il governo Renzi per rispondere ai diktat dell’Unione Europea, starebbe pensando di reintrodurre l’imposta di successione. Ovviamente si tratta di una bufala, ma tant’è…. L’Italia pare voglia correre ai ripari dopo la bocciatura dell’Ue. Al ministero dell’Economia starebbero studiando la reintroduzione della tassa di successione…

Un’altra bufala: la pubblicità negativa per un governo che si basa solo sugli spot del suo premier sarebbe un autogol troppo evidente persino per l’ex sindaco di Firenze…. E per di più per ottenere un gettito limitato: nel 2000 i modesti proventi, comparati con quelli che furono stimati come oneri di gestione, divennero un argomento per sostenere la soppressione del prelievo. E comunque una  reintroduzione parziale nel 2007, ha portato nelle casse dell’erario mezzo miliardo di euro l’anno – ovvero lo 0,03% del Pil.

Difficile che siano queste le misure che trovino una sponda convinta nell’Unione Europea per abbattere il debito

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