L’alluvione che ha colpito la Liguria e che da circa cinque giorni fa vivere nel terrore tutta la Penisola, ha spinto la prefettura di Genova a decretare lo slittamento del pagamento delle cartelle esattoriali la cui scadenza era prevista per ieri, 13 ottobre; decisione da considerare buona e giusta, se non fosse che il differimento previsto è stato di appena 24 ore “salvo – si legge nella nota della prefettura – ulteriori comunicati di Allerta 2. In questo caso – prosegue – saranno assunte ulteriori decisioni”.

Il documento di rinvio firmato dal Prefetto della città è stato diffuso sul web scatenando, come era prevedibile, il dissenso da parte di tanti utenti, genovesi e non, che trovano alquanto “triste” il tempismo con cui lo Stato si preoccupa di riscuotere piuttosto che di collaborare concedendo più tempo ai cittadini intenti a tirar fuori le proprie case dal fango, azione decisamente prioritaria, perlomeno in queste circostanze, rispetto ai pagamenti ad Equitalia.

Tra i vari commenti che appaiono sui social network alle condivisioni della lettera che vi proponiamo qui sotto, in molti si lamentano della puntualità di come lo Stato si occupa dei propri interessi, quella puntualità che invece è venuta meno quando si è trattato di dare l’allerta meteo, sebbene non si fosse trattato di una sorpresa e già tre anni fa la stessa area geografica fosse stata scenario della stessa tragedia.

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