Luglio è il mese dedicato al pagamento delle tasse. E in effetti la pressione fiscale è un argomento all’ordine del giorno nel primo mese pieno d’estate. Soprattutto se si considera che quest’anno il periodo che andiamo a descrivere, ha coinciso con il varo della manovra economica.

Uno dei primi argomenti trattati a luglio è stata la rivoluzione della tassazione dei Suv. Con questa proposta, il Governo aveva l’intenzione di mettere le mani sui portafogli dei più ricchi, tassando quelli che i più considerano beni di lusso.

Ma la manovra di Tremonti ha richiesto l’impegno e lo sforzo economico di tutti gli italiani. Si pensi soltanto alla volontà del ministro dell’Economia d’introdurre i tre scaglioni per il pagamento dell’Irpef. L’imposta sul reddito delle persone fisiche, lo dice l’acronimo stesso, non fa distinzioni in partenza tra i lavoratori, se non per il volume di redditi prodotti.

Ogni volta che si devono pagare le tasse e sulla dichiarazione dei redditi si trova qualche centinaio d’euro in più da sborsare, ci si chiede se non sia meglio lottare contro l’evasione fiscale piuttosto che prelevare denaro a chi le tasse le paga sempre. Abbiamo quindi parlato degli evasori e della loro distribuzione su tutto il territorio nazionale.

Dopodiché siamo entrati nel dettaglio considerando tutte le tasse sulla casa introdotte dalla manovra, le prossime scadenze per i contribuenti e alcune regole per chi lavora all’estero o sulla frontiera e per chi, stando in Italia, fa parte della schiera dei contribuenti minimi.