L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato sul proprio sito internet le regole che Booking e Airbnb dovranno rispettare per quanto riguarda gli affitti brevi. Si tratta di un regolamento che potrà essere d’aiuto a tutti coloro che mettono a disposizione il proprio immobile abitativo agli altri utenti, in modo tale che possano usufruirne per un breve periodo, e che per questo devono poi essere in regola con le tasse. Chi si serve degli affitti brevi deve infatti trattenere dalla somma il 21 per cento di cedolare secca. Nel caso di operatori che si servono di piattaforme quali Booking e Airbnb, questi ultimi dovranno fare da sostituti di imposta nel caso in cui intervengano nei pagamenti.

Affitti brevi: quando Booking e Airbnb sono sostituti di imposta

La cedolare secca del 21 per cento sugli affitti brevi viene calcolata sull’ammontare lordo corrisposto e dovrà essere trattenuta nel caso in cui Booking e Airbnb intervengano nel pagamento o incassino i corrispettivi stessi. La ritenuta va poi versata entro il giorno 16 del mese successivo a titolo di imposta nel caso di cedolare secca oppure a titolo di acconto nel caso in cui non sia stato scelto questo regime.

Booking e Airbnb dovranno poi trasmettere all’Agenzia delle Entrate i dati relativi ai contratti conclusi tramite di essi e dovranno farlo entro il 30 giugno dell’anno successivo alla data di conclusione del contratto.