Il 2014 sarà l’anno definitivo della tassa sulla casa? L’interrogativo è d’obbligo vista la combutta tra Imu, Tasi, Tari. Di certo ci sarà una importante riforma del catasto che cambierà i valori delle abitazioni, con un conseguente innalzamento della pressione fiscale. Ma non solo il fisco immobiliare è sotto la lente d’ingrandimento. Ecco di seguito dove la scure dell’erario andrà a colpire i contribuenti italiani.

Stop agli affitti in contanti. Per combattere le evasioni fiscali immobiliari, arriva una norma ad hoc che impone il pagamento del canone d’affitto solo con metodi tracciabili, a prescindere dalla cifra, e non più in contanti (fino ad oggi il limite dei pagamenti in contanti era di 1.000 euro).

Agevolazioni fiscali. Saranno ridotte entro la fine di Gennaio le detrazioni fiscali, ad esclusione di soggetti invalidi, disabili e non autosufficienti. Le detrazioni, fino ad oggi al 19%, saranno ridotte retroattivamente di un punto nel 2013 e di due nel 2014.

Bonus energia. Proroga di due anni per il bonus energetico, per la riqualificazione di edifici, caldaie, pompa di calore, serramenti basso emissivi. Per il 2014 lo sconto sarà del 65%, mentre dal 2015 la deducibilità passerà al 50%.

Case sfitte, riecco l’IRPEF. Esentati prima per il pagamento dell’IMU, dal 2014 le seconde case tornano a pagare l’IRPEF  anche se al 50%. Ma sarà solo applicata su seconde case possedute nello stesso comune di residenza. Sono esentate le case vacanza e quelle possedute nei paesi di origine.

Sale il bollo del conto titoli. Aumenta di mezzo punto il bollo sui conti titoli, che passa da 1,5×1000 a 2×1000. Pesante batosta per i grandi investitori: sale il tetto massimo da 4.500 euro a 14.000 euro; mentre viene eliminato il limite di imposta.

Cedola “leggera” per affitti concordati. Riduzione della cedola dal 19% al 15%, per gli affitti con i canoni concordati, ovvero valori calmierati concordati tra le associazioni inquilini e proprietari immobiliari; e andrà indicata nella dichiarazione dei redditi che si presenterà a maggio-giugno 2014. Chi invece non percorrerà la strada cedolare, arriverà un aggravio consistente in quanto la deduzione forfettaria sul canone di locazione scende dal 15% al 5%.

Riforma del catasto, dai vani ai mq. Quasi al capolinea la riforma del catasto, che prevede la catalogazione degli immobili in base ai metri quadri e non più al numero di vani, e le rendite avranno i valori di mercato. L’operazione sarà comunque graduale.

IRPEF più leggera, migliorano le detrazioni. Per lavoro dipendente aumentano le detrazioni IRPEF per i redditi tra gli 8.000 e 55.000 euro; le detrazioni saranno maggiori per i redditi più bassi (ad esempio per un reddito di 20.000 la detrazione sarà di 200 euro).

Aumento IVA per i distributori automatici. Dal primo gennaio aumenta l’IVA per i distributori di snack, bibite e patatine, dal 4% al 10%. Di conseguenza, importanti rincari all’orizzonte.

Equitalia sconto sulle cartelle. Per le cartelle Equitalia ricevute entro il 31 Ottobre 2013, si potrà saldare solo la somma dovuta in origine al netto quindi di interessi e mora, se saldate entro il 28 Febbraio 2014.

Fondi taglia tasse. Per dare il via ad un sensibile taglio sulla pressione fiscale, nel nuovo fondo per la riduzione della pressione fiscale confluiranno le risorse provenienti dalla spending review e dalla lotta all’evasione fiscale, così da destinarle alla deduzione Irap e aumento della detrazione Irpef.

Irap in calo per i neo assunti. Per i datori di lavoro una bella notizia: diminuzione dell’Irap per nuovi dipendenti a tempo indeterminato. L’importo deducibile è pari al costo del nuovo personale assunto, me nel tetto limite di 15.000 euro. Lo sconto avrà una durata di tre anni,.

IUC. Ovvero Imposta Unica Comunale, che si paga sugli immobili comunali. In buona sostanza si tratta del contenitore in cui convogliano i tre tributi comunali sulla casa:  Imu su seconde case e prima di lusso, Tasi (che sostituisce di fatto la Tares), Tari che va a sostituire la vecchia tassa sui rifiuti.

Deducibilità parziale di Imu dall’Ires per le imprese. L’Imu che le imprese pagheranno per gli immobili strumentali (come ad esempio i capannoni), potrà essere dedotto per il 30% sull’anno di imposta 2013 (quindi per la prossima dichiarazione dei redditi di maggio-giungo 2014) e 20% dal 2014.

Redditometro in arrivo. Il Garante della privacy ha dato il via libera a dicembre per il lancio del Redditometro. Pronte quindi l’invio delle lettere ai contribuenti la cui situazione è considerata poco chiara, in base ai 100 diversi indicatori (come giochi online, auto di lusso, rette asilo, spese colf).

Mmini-Imu per la prima casa a Gennaio. Il 24 gennaio appuntamento per la rata mini Imu (leggi qui come calcolarla). Ma non finisce qui. I contribuenti che possiedono una prima casa in quei comuni che hanno previsto l’aumento delle aliquote rispetto a quelli “consigliate” a livello statale, è previsto il versamento del 40% dovuto in ragione della maggiorazione.

Capitali esteri. Nella prossima dichiarazione dei redditi bisognerà indicare anche gli importi inferiori ai 10.000 euro, per i capitali versati all’estero. Calo delle sanzioni, che scenderanno secondo quanto presente a livello europeo.

Contributo di solidarietà per i ricchi. Peri redditi superiori ai 300.000 euro annui è confermata l’introduzione del contributo di solidarietà pari al 3%, per il prossimo triennio 2014-2016.

Pensioni d’oro. Nonostante le precedenti bocciature della Corte dei Conti il Governo rilancia la tassa sulle pensioni d’oro: 6% per l’eccedenza di 90.168,26 euro annui, 12% oltre i 128.811,80 euro, 18% l’eccedenza i 193.217,70 euro annui.

Ristrutturazione edilizia. Confermata per il 2014 la detrazione Irpef del 50% per la ristrutturazione, con il tetto sempre fissato a 96.000 euro. Nel 2015 la detrazione scenderà al 40% nel 2014. Confermata anche la detrazione per l’acquisto di mobili, ma solo se presente la detrazione.

Tasse sulla casa da Tari a Tasi. Nel 2014 verrà annunciato l’addio all’Imu per la prima casa, ma rimarrà sulla seconda. Si aggiungerà però la Tasi, necessaria per il pagamento dei servizi indivisibili dei comuni (come illuminazione, manutenzioni, pulizia strade). A pagarla saranno proprietari prime case e inquilini, in forma però ridotta. L’Imu-Tasi nel 2014 non dovrà superare il 2,5×1000 per la prima casa, e il 10,6×1000 per la seconda casa, anche se sono sul tavolo la decisione di aumentare i tassi dal 2,5×1000 a 3,6 e da 11,6×1000 a 11,6. La Tari invece è la nuova tassa sui rifiuti. Come detto sopra, Imu, Tari e Tasi formano insieme alla Iuc una imposta unica comunale.

Stop al cumulo pensioni d’oro-stipendi. Stabilito un tetto non oltre i 303.000 euro l’anno il cumulo pensioni d’oro-stipendi per incarichi pubblici.

Webtax. Stabilito per le multinazionali impegnate nel web l’obbligo di partita iva italiana per la vendita della pubblicità in rete. Anche a loro esteso l’obbligo della rintracciabilità dei pagamenti.

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