Si potrebbe riprendere un vecchio slogan di Mike Bongiorno: sempre più in alto… Nel quarto trimestre del 2012 la pressione fiscale in Italia ha raggiunto il livello record del 52%
La crescita è dell’1.5% rispetto allo stesso periodo del 2011, e la media annua – anche questa record – è del 44% – in crescita dell’1,4% se confrontato con il 2011. Dati pesanti e provenienti da una fonte ufficiale: l’Istat, che li ha poi inseriti nel conto economico trimestrale della Pubblica amministrazione.

Ovviamente il pesante carico impositivo ha migliorato un indicatore che l’Unione Europea non perde mai di vista: il rapporto tra deficit e Pil. Nel 2012 se non si considerano le operazioni di swap ha raggiunto il 2,9%. Un valore che bisogna alzare di un decimo di punto se si considerano anche le operazioni sui derivati…

Nel giro di un anno questo rapporto è diminuito dello 0,7% – l’Italia ha così potuto restare al di sotto della fatidica soglia del 3% fissata per i paesi Ue…

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