Il rapporto si chiama “Paying Taxes 2014“, ed è opera della Banca Mondiale e Pwc – un’organizzazione internazionale di servizi alle imprese. Come tanti altri non può fare a meno di rilevare che l’Italia è ancora una volta maglia nera europea e 138 su 189 paesi per pressione fiscale. Il calcolo – il total tax rate – comprende sia i costi per imposte e tasse che il peso amministrativo determinato da tutti gli adempimenti che le autorità fiscali richiedono

Andando nello specifico, risulta che le imprese in Italia perdano 269 ore all’anno per adempimenti fiscali contro una media mondiale di 268 e le 179 di quella europea. Sempre nel Belpaese, le imprese devono effettuare 15 pagamenti contro i 13,1 europei e i 26,7 medi globali. L’erario si pappa il 65,8% dei profitti di un’impresa – altro record europeo, e l’anno scorso si arrivava addirittura al 68,3% -, contro una media dell’UE al 41,1% e una mondiale del 43,1%, in miglioramento rispetto al 44,7% dello scorso anno.

Se l’Italia piange, altri paesi non ridono, perché a un incollatura troviamo i cugini transalpini con un total tax rate del 64,7%, e poi la Spagna al 58,6% e il Belgio al 57,5%. A una distanza abissale troviamo la Croazia con un total tax rate del 19,8%, mentre il Lussemburgo è al 20,7% e Cipro al 22,5%. Sembra di essere su un altro universo…

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