L’anticipo del TFR cioè il Trattamento di Fine Rapporto, la cosiddetta liquidazione, come previsto dall’articolo 2120, comma 6, del codice civile, è soggetto ad una tassazione particolare e può essere richiesto al ricorrere di alcune condizioni, ovvero solo nel caso in cui sussista uno stato di necessità come acquisto prima casa per sé stessi o per i figli o il sostenimento di spese sanitarie per terapie o interventi straordinari.

È poi richiesto che il lavoratore di aver compiuto almeno 8 anni di anzianità presso il datore di lavoro al quale richiedere l’anticipo del TFR e tale anticipo non può essere superiore al 70% della liquidazione maturata e può essere richiesto una sola volta nel corso del rapporto di lavoro.

In più va ricordato che l’anticipo non può comunque essere richiesto in aziende con meno di 25 dipendenti e che, per essere accolte, le richieste di anticipo TFR devono provenire:

  • da non più del 10% degli aventi diritto;
  • da non più del 4% dei dipendenti dell’azienda.

Anticipo TFR per spese mediche

L’anticipo del TFR per il sostenimento di spese mediche, per sé ma anche per i familiari, può essere richiesto ed ottenuto solo se tali spese sono straordinarie e necessarie, condizione che deve essere accertata dalle strutture sanitarie pubbliche con documentazione redatta su carta intestata e corredata di timbro. Quello che deve essere certificato è lo stato di necessità delle spese mediche, terapie o interventi da sostenere, non viene invece richiesto un preventivo dei costi, né una ricevuta che attesti l’effettivo pagamento già avvenuto prima dell’inoltro dell’istanza di richiesta di anticipo del TFR. Non è obbligatorio inoltre effettuare le cure e gli interventi presso strutture pubbliche.

Tassazione anticipo TFR

L’anticipo del TFR per il sostenimento di spese mediche prevede una tassazione del 15% che si riduce di 0,3 punti percentuali per ogni anno oltre il quindicesimo di contribuzione fino ad un massimo del 6%.