Immaginate di aver istallato per il vostro appartamento o per il condominio dei pannelli solari che producono più energia di quella necessaria per l’appartamento e per lo stabile. La norma vuole che l’energia in eccesso sia rivenduta alla Rete ma conviene?

Se avete istallato dei pannelli solari per la produzione di energia sul vostro tetto, sappiate che potreste essere contattati dal fisco per l’attività commerciale abituale che svolgete. Vi sembra strano? Sicuramente sì, soprattutto se non avete ancora preso visione delle risoluzione 84/E dell’Agenzia delle Entrate, pubblicata il 10 agosto scorso.

Tutto è partito dal Gestore dei servizi energetici che ha cercato di fare le pulci all’abitudine degli italiani di istallare più pannelli solari di quelli necessari. Una pratica che poi consente ai condomini di cedere alla rete l’energia in eccesso.

Il Gestore dei servizi energetici ha cercato di capire come tassare dunque gli impianti con potenza superiore ai 20 Kw. In realtà, già una circola del 2007 aveva paventato l’ipotesi che la vendita di energia derivante dagli impianti fotovoltaici dovesse essere considerata attività commerciale.

Il soggetto da tassare però, non può essere il condominio, il che vuol dire che bisogna individuare un altro soggetto cui attribuire il reddito.

In genere è necessario individuare una società di fatto.