I comuni potranno tassare il possesso di cani e gatti, in modo da recuperare fondi per finanziare la lotta al randagismo. Chiaramente si parla di una proposta di legge, breve ma ben strutturata. Proviamo a capirci qualcosa. 

Il venerdì è il giorno deputato da molti giornali alla trattazione di argomenti un po’ “leggeri” per far sì che inizi il fine settimana in tranquillità. Gli animali domestici e la loro cura è un argomento che fa parte di questa lista. Eppure non è così semplice e leggero prendersi cura di un cane e di un gatto.

Se dovesse prendere corpo la proposta di legge di 39 articoli, allora sarebbe anche più oneroso. La volontà è quella di creare un’anagrafe degli animali d’affezione. Poi, tutti i proprietari di un cane o di un gatto saranno chiamati a versare una tassa e i soldi raccolti saranno usati per le iniziative contro il randagismo.

La Commissione Affari Sociali ha già dato il suo parere positivo, per cui presto se ne dovrà discutere in Aula. Interessante l’approvazione dell’emendamento dell’Italia dei Valori che vuole inserire l’esonero dal pagamento di questa tassa per chi ha adottato un cane o un gatto in una struttura comunale.

I comuni saranno poi autorizzati ad emanare un loro regolamento.