Per i terreni agricoli è prevista l’esenzione dal versamento TASI, tributo che va versato al Comune per garantire allo stesso la copertura dei cosiddetti “servizi indivisibili”: se un terreno è classificato come agricolo, non si paga in nessun caso la TASI indipendentemente dalla sua ubicazione, destinazione d’uso o professione del proprietario.

Ricordiamo che si intendono “servizi indivisibili” quei servizi erogati dal Comune e utilizzati in generale da tutti i cittadini per i quali non è possibile individuare una utenza specifica (a differenza dei servizi “a domanda individuale” quali l’asilo nido o il trasporto scolastico dove paga solo chi usufruisce dello specifico servizio).

Per quanto riguarda invece l’IMU la Legge di Stabilità 2016 ha introdotto l’esenzione per le seguenti categorie di terreni agricoli:

  • posseduti e condotti da coltivatore diretto o IAP (imprenditore agricolo professionale), ovunque ubicati. L’esenzione vale, in caso di comproprietà, anche se uno solo dei comproprietari è coltivatore diretto/IAP e contestualmente conduca il fondo. Diversamente l’IMU è dovuta dal proprietario del terreno se il coltivatore diretto o IAP risulta come semplice affittuario;
  • da chiunque posseduti, purché ubicati nei Comuni delle isole minori;
  • a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
  •  da chiunque posseduti purché ricadenti in uno dei Comuni classificati come montani nell’elenco della circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.