La città di Roma è uno dei 5.600 comuni che hanno deliberato sulla Tasi dopo il 25 maggio ma entro il  10 settembre. La delibera è stata pubblicata – come quella di tutti gli altri comuni hanno deciso qualcosa in tema – sul sito del dipartimento delle Finanze. Ciò significa che la prima rata dell’imposta scade il 16 ottobre.

La capitale ha deliberato un’aliquota Tasi al 2,5 per mille per le abitazioni principali, mentre si arriva – insieme all’Imu - ad una tassazione dell’11,4 per mille su tutti gli altri immobili - ovvero seconde case, negozi, uffici, capannoni, terreni – sulle case di lusso la tassazione arriva all’11,6 per mille, perché la Tasi su questi beni è pari all’1 per mille contro lo 0,8 per gli altri immobili.

L’aliquota per le abitazioni principali si applica anche per la casa coniugale assegnata al coniuge a seguito di separazione e divorzio, o ancora per l’immobile di anziani e disabili che hanno la residenza in istituti di ricovero o sanitari – a condizione che l’immobile non sia stato affittato.

la città di Roma ha poi stabilito delle detrazioni correlate alla rendita catastale dell’immobile: se è inferiore ai 450 euro si detrarrà dall’imposta una detrazione di 110 euro; per rendite catastali al di sopra della prima fascia, ma sotto i 650 euro, la detrazione scende a 60 euro, che diventano trenta se la rendita è compresa tra 651 euro e 1.500 euro.

Da ricordare infine che nella Capitale agli inquilini spetterà il pagamento del 20% dell’importo totale

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