Con Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 febbraio 2016, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 55 del 7 marzo 2016, sono stati aggiornati i coefficienti per il calcolo delle imposte IMU e TASI, dovute per l’anno 2016, sugli immobili di gruppo D: capannoni, centrali idroelettriche, impianti fotovoltaici, centri commerciali.

Si tratta dei valori utili a stabilire il valore dei fabbricati posseduti dalle imprese, distintamente contabilizzati e non iscritti al Catasto o comunque privi di rendita.

Normativa

Per tali fabbricati la base imponibile deve essere determinata ogni anno, fino all’attribuzione della rendita, applicando i coefficienti approvati annualmente con apposito Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze al valore che risulta dalle scritture contabili, al lordo delle quote di ammortamento, secondo quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, del Dlgs 504/1992:

“Per i fabbricati classificabili nel gruppo catastale D, non iscritti in catasto, interamente posseduti da imprese e distintamente contabilizzati, fino all’anno nel quale i medesimi sono iscritti in catasto con attribuzione di rendita, il valore è determinato, alla data di inizio di ciascun anno solare ovvero, se successiva, alla data di acquisizione, secondo i criteri stabiliti nel penultimo periodo del comma 3, dell’articolo 7 del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 1992, n. 359” e applicando i coefficienti aggiornati ogni anno con decreto del ministro delle Finanze da pubblicare nella Gazzetta Ufficiale.

“In caso di locazione finanziaria il locatore o il locatario possono esperire la procedura di cui al regolamento adottato con decreto del Ministro delle finanze del 19 aprile 1994, n. 701, con conseguente determinazione del valore del fabbricato sulla base della rendita proposta, a decorrere dal primo gennaio dell’anno successivo a quello nel corso del quale tale rendita è stata annotata negli atti catastali, ed estensione della procedura prevista nel terzo periodo del comma 1 dell’articolo 11; in mancanza di rendita proposta il valore è determinato sulla base delle scritture contabili del locatore, il quale è obbligato a fornire tempestivamente al locatario tutti i dati necessari per il calcolo”.

Coefficienti TASI 2016 fabbricati gruppo D

Ricordiamo che la base imponibile della TASI è la stessa di quella IMU, come stabilito dall’art. 1, comma 675, della Legge di Stabilità 2014 e dunque che i coefficienti moltiplicatori indicati dal Decreto MEF del 29 febbraio 2016 sono utili anche per il calcolo della base imponibile ai fini IMU.

Riportiamo di seguito i coefficienti moltiplicatori aggiornati per il 2016 da utilizzare per il calcolo della base imponibile IMU e TASI fino all’anno solare in cui gli immobili in esame saranno iscritti in Catasto con relativa attribuzione di rendita:

Anno 2016 1,01 Anno 2015 1,01
Anno 2014 1,01 Anno 2013 1,02 Anno 2012 1,04
Anno 2011 1,07 Anno 2010 1,09 Anno 2009 1,10
Anno 2008 1,14 Anno 2007 1,18 Anno 2006 1,22
Anno 2005 1,25 Anno 2004 1,32 Anno 2003 1,37
Anno 2002 1,42 Anno 2001 1,45 Anno 2000 1,50
Anno 1999 1,52 Anno 1998 1,54 Anno 1997 1,58
Anno 1996 1,63 Anno 1995 1,68 Anno 1994 1,73
Anno 1993 1,77 Anno 1992 1,79 Anno 1991 1,82
Anno 1990 1,91 Anno 1989 1,99 Anno 1988 2,08
Anno 1987 2,25 Anno 1986 2,43 Anno 1985 2,60
Anno 1984 2,77 Anno 1983 2,95 Anno 1982 e preced. 3,12