Per le popolazioni colpite dagli ultimi terremoti in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo il Governo ha previsto alcuni aiuti, comprese sospensioni per gli adempimenti tributari a favore di persone fisiche e imprese con il disegno di legge “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016”.

In particolare l’articolo 48 del cosiddetto decreto Sisma prevede la sospensione per il pagamento della TASI 2016 per gli immobili ubicati nei Comuni indicati nell’elenco presente agli allegati 1 e 2 del decreto e che risultino distrutti od oggetto di ordinanze sindacali di sgombero.

Il versamento della TASI viene sospeso per questi immobili fino alla loro definitiva ricostruzione e agibilità, ma comunque non oltre il 31 dicembre 2020. Lo stesso discorso vale per l’IMU.

In più i redditi di questi fabbricati vengono esclusi dalla base imponibile a fini IRPEF e IRES fino a loro completa ricostruzione e agibilità e comunque per tutto l’anno d’imposta 2017 (dichiarazione dei redditi 2018).

Il decreto prevede che il Ministero dell’Economia compensi il mancato gettito IMU e TASI ai Comuni terremotati, eventualmente concedendo un’anticipazione.