Bologna, Roma e Bari le città dove quest’anno si pagheranno più tasse comunali. Cagliari, Napoli e Firenze le più care per la sola Tari.
È quanto risulta dalla classifica stilata dalla Cgia di Mestre a pochi giorni dalla scadenza (16 ottobre) della prima rata della Tasi (la tassa sui servizi indivisibili) sulla base del prelievo fiscale stabilito dai capoluoghi delle regioni italiane considerando Tasi, Tari (la nuova tassa sui rifiuti) e l’addizionale Irpef applicata (quasi ovunque al tetto massimo dello 0,8%).

Analizzando le delibere comunali approvate nei capoluoghi regionali e calcolando il prelievo subito da una famiglia tipo di tre persone, spiega la Cgia, per un’abitazione di tipo civile A2 ci sarà una stangata di 1.610 euro a Bologna, di 1.488 euro a Genova, di 1.414 a Bari e di 1.379 a Milano.
Ad Aosta, l’unico capoluogo di regione ad aver applicato l’aliquota base dell’1 per mille (9 hanno deciso di applicare direttamente il 3,3 per mille, il massimo consentito per le abitazioni principale), si pagheranno 551 euro.
La Tari, nel dettaglio, colpirà invece soprattutto a Sud.
Per un’abitazione di tipo civile A2 occupata da tre persone, evidenzia lo studio dell’associazione mestrina, quest’anno a Cagliari si pagheranno 653 euro, a Napoli 522 e a Firenze 217.

Una serie di salassi per i contribuenti italiani, ha dichiarato il segretario della Cgia, Giuseppe Bortolussi, frutto “dei pesantissimi tagli ai trasferimenti che lo Stato centrale ha praticato nei confronti degli enti locali”.
Nell’ultimo quinquennio, ha infatti rilevato la Cgia, sono arrivati 665 milioni di euro in meno a Roma, 317,7 a Milano, 199,6 a Napoli, 158,9 a Torino e 110,8 a Genova e i cittadini hanno visto contemporaneamente lievitare tutte le imposte comunali, confrontandosi sempre più, inoltre, con servizi non sempre impeccabili (e assurdi rompicapi su come pagarle, quantificarle e, spesso, addirittura chiamarle – ndr) (foto by InfoPhoto).