Le scadenze annuali con la TASI sono fissate al 16 giugno per l’acconto e al 16 dicembre per il saldo. Entrambi i pagamenti possono essere effettuati utilizzando il modello F24. Occorre però distinguere tra le modalità previste dalla legge a seconda dell’importo da pagare

Pagamento con F24

Se l’importo, del saldo o dell’acconto, è inferiore, pari o superiore a 1.000 euro il pagamento potrà essere eseguito tramite:

  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 ordinario o semplificato allo sportello bancario o postale attraverso addebito in conto corrente, assegni, contanti o bancomat.

Se l’importo è sopra i mille euro sono previsti i seguenti metodi di pagamento:

  • modello F24 ordinario o semplificato attraverso i vari servizi home banking del contribuente;
  • modello F24 cartaceo in contanti fino ad euro 2.999 (è una novità introdotta dal Dl fiscale n. 193/2016 che ha eliminato l’obbligo di utilizzo del modello F24 telematico per i pagamenti superiori a 1.000 euro da parte delle persone fisiche, senza partita IVA);
  • modello F24 ordinario o semplificato inviato per mezzo di intermediari abilitati o tramite lo stesso sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • modello F24 (o bollettino postale) precompilato messo a disposizione dal Comune.

Codici tributo

I codici tributo da utilizzare nel modello F24 per il versamento della TASI sono:

  • 3958 per abitazione principale e pertinenze;
  • 3959 per fabbricati rurali strumentali;
  • 3960 per aree fabbricabili;
  • 3961 per altri fabbricati;
  • 3962 per gli interessi;
  • 3963 per le sanzioni.

Errori nel modello F24

Nel caso in cui nel modello F24 venga riportato erroneamente un codice tributo sbagliato, ma l’importo versato sia corretto, è sufficiente una comunicazione all’ufficio comunale per regolarizzare la propria posizione.

Va invece inviata un’istanza di rettifica in caso di indicazione erronea del codice del Comune in cui è ubicato l’immobile.

In caso di errori formali commessi nel modello F24 che però non vanno ad influenzare il pagamento del tributo, è possibile correggere l’errore inviando un’istanza all’ufficio comunale utilizzando il modello messo a disposizione dal Comune stesso.

Se l’errore riguarda invece l’importo dovuto, è necessario ricorrere al ravvedimento operoso per sanare la propria posizione fiscale, con sanzioni ed interessi ridotti in proporzione alla tempestività con la quale si corregge l’errore. Stessa possibilità viene concessa a chi si accorga di aver mancato la scadenza per il versamento della TASI.

Esempio